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MEDICINA
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| CUORE:
QUALE LA FREQUENZA GIUSTA ? |
| Postata da Dott.
Andrea Ferella il 12/12/2003 alle 14:19:09 |
Chi pratica ciclismo e
possiede un buon allenamento sa che molto probabilmente
la sua frequenza cardiaca è più bassa rispetto ad un
soggetto non praticante l’attività fisica. Che
significato ha ?
Il battito del cuore rappresenta il principale tramite
dell’impatto emotivo con il mondo esterno.
Secondo le linee guida che sono state indicate da
ANMCO-SIC-AIAC (Associazione nazionale medici cardiologi
ospedalieri, Società italiana di cardiologia e
associazione italiana di aritmologia e
cardiostimolazione), la bradicardia è una condizione
clinica caratterizzata da una frequenza cardiaca
inferiore a 60 battiti per minuto, e viene definita
sintomatica quando è direttamente responsabile di
disturbi quali: sincope, presincope, vertigini, turbe
neurologiche cognitive, astenia, adinamia, dispnea,
scompenso cardiaco.
La frequenza cardiaca a riposo presenta un’ampia
variabilità spontanea. Si considerano infatti normali
valori compresi tra 46 e 93 battiti per minuto negli
uomini e tra 51 e 95 nelle donne. Inoltre, durante il
sonno notturno è fisiologica una riduzione media di 24
battiti per minuto nei giovani adulti e di circa 14
negli ultraottantenni.
I soggetti che si sottopongono a un’attività fisica
costante e intensa, presentano facilmente valori
inferiori a 50 battiti per minuto a riposo in stato di
veglia e inferiori a 40 battiti per minuto durante il
sonno, talora con pause sinusali di due-tre secondi. Ciò
è fisiologico, dovuto all’attivazione vagale e non
necessita di alcuna misura terapeutica. La potenziale
riduzione della perfusione cerebrale dovuta alla ridotta
frequenza cardiaca viene infatti compensata da un
aumento della gittata cardiaca.
L’incompetenza cronotropa, ossia l’incapacità del
cuore ad aumentare la sua frequenza durante
l’esercizio fisico (e in genere diagnosticata durante
il test da sforzo) è invece patologica. Non esiste un
criterio univoco per definire questa condizione. In
genere i parametri utilizzati sono costituiti
dall’incapacità di raggiungere, al massimo dello
sforzo, una frequenza cardiaca pari o superiore a 100
battiti per minuto o maggiore del 75 per cento di quella
massima teorica prevista (220-età in anni).
Attualmente la frequenza cardiaca alta è considerata un
indicatore prognostico negativo sicuramente più
importante, sia in presenza di patologie quali
l’infarto miocardio, angina pectoris e scompenso
cardiaco, sia nella popolazione generale, osservata
nell’ambito di studi epidemiologici di prevenzione
primaria. In un editoriale del 1997 è stata documentata
una relazione inversa tra frequenza cardiaca e attesa
media di vita nel mondo animale. Infatti il ratto, che
vive in media solo quattro anni, ha una frequenza
cardiaca basale di circa 290 battiti per minuto, il cane
ha valori rispettivamente di 17 anni e 95 battiti per
minuto mentre l’elefante è molto longevo, con un
cuore che batte a 30 battiti per minuto. Il numero
totale medio di battiti cardiaci sarebbe dunque, nelle
singola specie animale, relativamente costante e
soprattutto inversamente correlato con l’attesa di
vita. Il battito cardiaco comporta un costo energetico
notevole: la singola contrazione consuma infatti 300 mg.
di ATP. Dato che il numero di battiti nelle ventiquattro
ore è circa 100.000, cioè 37.000.000 in un anno e 2,6
miliardi in 70 anni, si può calcolare che il cuore
consuma (e produce) circa 30 kg di ATP ogni giorno,
11.000 in un anno e 800.000 kg in 70 anni. Una riduzione
media di soli 10 battiti il giorno consente quindi un
risparmio di 5 Kg di ATP.
E’ facile intuire quindi come il praticare in modo
sensato e misurato il ciclismo a tutte le età, sia una
medicina valida non solo per la mente ma anche per il
nostro corpo. Ecco infine perché un’adeguata visita
medico sportiva annuale, svolta con particolare riguardo
alla funzionalità cardiocircolatoria, rappresenti un
pilastro irrinunciabile di prevenzione per ogni ciclista
praticante.
Colgo l’occasione per augurare a tutti i lettori di
questa rubrica ed ai loro familiari i miei più sinceri
auguri di Buone Feste !!
Dott. Andrea Ferella
a.ferella@udace.it |
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